Pensieri e Racconti

IL TEMPO

Posted on 05/07/2012 by paologianolio in Pensieri e Racconti

Il Tempo Il tempo è al mio fianco lo sento parlare Quando passa vicino mi fa certo pensare Vorrei non dormire e non essere stanco Se farà l’occhiolino voglio farmi trovare Il tempo è potente come lo è l’universo Sua madre è la vita che ricerca un dio perso Le albe e i tramonti fanno [...]

Il Tempo

Il tempo è al mio fianco lo sento parlare

Quando passa vicino mi fa certo pensare

Vorrei non dormire e non essere stanco

Se farà l’occhiolino voglio farmi trovare

Il tempo è potente come lo è l’universo

Sua madre è la vita che ricerca un dio perso

Le albe e i tramonti fanno crescere i fiori

E la luce che passa fa brillare i colori

Verrà la stagione che taglia teste ai serpenti

E tutti gli anni incrinati saranno dispersi ai venti

Tanti giorni furiosi da forzati lamenti

Batteranno le mani per sorprendere i tempi

Tra gli dei è il più anziano costante e paziente

È sempre esistito e non si è mai arricchito

Superar l’infinito aiuta la mente

Ma saremo uno e zero quando lui avrà finito

Il tempo non nasce e se hai tempo non muori

Non cresce e rimane costante in eterno

Conosce le vite e tutti i suoi umori

Esiste in silenzio come l’amore paterno

Sempre grato e maturo non accetta gli inganni

Se ti guarda non cambia e non lava i tuoi panni

Il tempo non ama ma è sazio d’amore

Attendiamo la pace di un sottile chiarore

La musica ha il tempo come amico leale

Predilige il suo ritmo essenziale e tribale

costruisce le note di valori diversi

Ottiene attenzione da sentimenti dispersi

Consuma visioni di mondi a venire

Ma vomita voci di storie passate

Minaccia poi il crollo a chi sa costruire

Ma dona alla vita mille luci incantate

Il valore del tempo potrà essere d’oro

E il suo colore un riflesso d’argento

Non svelerà mai il segreto per trovare il tesoro

Che appare in un sogno nel firmamento

Invisibile immagine di ogni specchio di vita

Vaga come nel nulla e per nulla impaurito

Come polvere è fragile si dissolve nel vento

E alla quinta stagione migra via dal cemento

L’esistenza è il regno di un fantasma che giura

Sia di tempo d’impegno di follia o di natura

Come segno il suo viso è trasparente acqua pura

Come sogno è un sorriso che dà amore o tortura

La natura del tempo non proviene dagli anni

Ma è il concetto di forza di milioni di inganni

È bastato un momento di accecante bagliore

E da lì è nato il tempo…..noi inventammo le ore

 

ATTESA (racconto di paolo gianolio)

Posted on 22/06/2012 by paologianolio in Pensieri e Racconti

Attesa Apro i miei occhi nella stanza dei sogni Parlo con loro e li prendo per mano Nella memoria cresceranno pian piano Questa è la stanza della mia vita Ho atteso che la luna crescesse i fiori Ho cresciuto gli anni con e  senza inganni Ho profumato di te i pensieri migliori Ora creo amori [...]

Attesa

Apro i miei occhi nella stanza dei sogni
Parlo con loro e li prendo per mano
Nella memoria cresceranno pian piano
Questa è la stanza della mia vita
Ho atteso che la luna crescesse i fiori
Ho cresciuto gli anni con e  senza inganni
Ho profumato di te i pensieri migliori
Ora creo amori a migliaia di anni
Nella mia mente dietro le quinte
Ho voglia di correre all’impazzata
Verso la storia a rifare le tinte
A eliminare la bocca minata
Ho respirato nell’aria  l’onestà
Ho conosciuto labbra che sputavano viltà
Ho visto il ghigno della vanità
Corrompere gli ochhi della mia città
Ho visto i bagliori d’invidia accecanti
Annientare alte mura e vele viaggianti
Ho trovato l’arte nella pazzia
Senza cui la vita se ne va via
Ho conosciuto la forza dell’odio
Primo fra tutti proprio sul podio
Annebbia la vista e confonde la mente
Vince su tutto e tu rimani perdente
Mi piace il colore della speranza
Conosco il sapore della coscienza
Sento le grida così in lontananza
Della mia vita che è tutta apparenza
Ho conquistato la fantasia
Arte nell’aria che con la pazzia
Punterà in alto e credo già mia
Vola fluttuando con gioia e allegria
Ho visto la faccia dell’amicizia
Guardare all’interno della  giustizia
Alle sue rughe e negl’occhi a metista
Vorrei parlarle come conquista
Vivo al profumo del tuo sorriso
Per me sa di buono e cambierà il mio viso
Ho visto il mare dei tuoi pensieri
Sa di fiori e annegherà il mio ieri
Ti ho conosciuta aggrappata al mio cuore
Come il vento soffiavi allungando le ore
Vorrei respirare la tua fragranza
Regalo ai pensieri della mia stanza
Apro gli occhi nella stanza reale
Vedo giocare una vita incompiuta
Il mio futuro sarà più leale
Questa è una stanza di vita vissuta

L’ARTE (pensiero)

Posted on 22/06/2012 by paologianolio in Pensieri e Racconti

Arte Arte è tutto ciò che viene raffigurato dalla sensibilità dell’uomo e che nasce dal suo istinto. Arte è purezza, è pensiero non contaminato da un fine è irrazionalità. Arte è espressione animale che esce e si manifesta inconsapevole e dirompente – come l’eruzione di un vulcano – da inconscio a disegno di vita come [...]

Arte

Arte è tutto ciò che viene raffigurato dalla sensibilità dell’uomo e che nasce dal suo istinto. Arte è purezza, è pensiero non contaminato da un fine è irrazionalità.

Arte è espressione animale che esce e si manifesta inconsapevole e dirompente – come l’eruzione di un vulcano – da inconscio a disegno di vita come l’architetto dell’universo comanda.

Arte è parte dell’umanità che sa apprezzare il valore di ogni forma espressa scaturita dal sentimento.

Arte è creatività originata da azione e devozione, da memoria, anima e fantasia.

Arte è tutto ciò che brilla di luce propria e si tramanda continuando a brillare nel tempo per sempre.

La mano del talento, contrastata da gioia e dolore, esprime

tutto questo.

la mia musa (racconto di paolo gianolio)

Posted on 22/06/2012 by paologianolio in Pensieri e Racconti

La mia musa Chiedo scusa alla mia musa  parlo al canto e alla sua prosa è una vecchia storia offesa qui con me senza pretesa le tue note sono il manto come battiti d’incanto fanno stridere il cemento rinforzando il cuore e il vanto chiedo scusa mia sovrana sei la guida e la mia meta [...]

La mia musa

Chiedo scusa alla mia musa
 parlo al canto e alla sua prosa
è una vecchia storia offesa
qui con me senza pretesa
le tue note sono il manto
come battiti d’incanto
fanno stridere il cemento
rinforzando il cuore e il vanto
chiedo scusa mia sovrana
sei la guida e la mia meta
sei brillante e maestosa
la passione è già tua sposa
le mie vene sono strade
per raggiungere il mistero
di una via d’ispirazione
su uno sfondo bianco e nero
prendi il mondo per la mano
sui sentieri d’armonia
la tua voce è un primo piano
dolce come litania
sosterrò la tua bellezza
uguale al senso dello spazio
manerrò la tua ricchezza
purchè il tempo paghi il dazio

 

agli dei della giustizia
doneremo il tuo valore
siamo in cerca d’armistizio
per corrompere il tuo umore
la tua vita non ha pace
pochi al mondo ne hanno fede
c’è chi ascolta ma non tace
e mai diventerà tuo erede
a chi crea noiosi canti
tu non cedi sentimenti
a chi ruba note ai santi
vendi loro i pentimenti
padre grida a chi ha creato
questa musa ispiratrice
dacci ancora un po’ di fiato
per cantare quel che dice
i tuoi colori perdon senso
se cambiamo successione
ma userai l’arcobaleno
che è la chiave per l’unione
la profondità del tempo
è uno spettacolo d’argento
chiedo scusa dolce musa
aiuta l’uomo e il suo lamento
scheda e voto a maggioranza
al tuo pensiero che è speranza
ricreare il tuo creato
per riprenderne coscienza
sangue e lacrime saremo
e come inchiostro scriveremo
la mia musa è contagiosa
il suo futuro eleggeremo
è la musica che ascolta
dona luce a chi è ispirato
trova il senso alla tua vita
quando ascolti il suo passato
è una musica stravolta
da uno stato indifferente
offriamo pace al suo dolore
mettiamo in croce chi non sente

 

L’UOMO (racconto di paolo gianolio)

Posted on 22/06/2012 by paologianolio in Pensieri e Racconti

L’Uomo appari e mostri intelligenza impari e compri la sapienza ingegno della tua coscienza santo e vita da indulgenza come oro sei grande artista come suono sarai musicista come vento andrai lontano segui il senso della tua mano Uomo vivi come una candela dando colpa  ad una ghiotta mela poi imponi che sarai il messia [...]

L’Uomo

appari e mostri intelligenza

impari e compri la sapienza

ingegno della tua coscienza

santo e vita da indulgenza

come oro sei grande artista

come suono sarai musicista

come vento andrai lontano

segui il senso della tua mano

Uomo vivi come una candela

dando colpa  ad una ghiotta mela

poi imponi che sarai il messia

speri ma prima spari e così sia

sempre in cerca di pensieri rari

per addolcire oceani e mari

usi te stesso per diventare grande

grande mistero che l’aldilà espande

tu costruirai là dove distruggi

ma non hai coscienza e non sai che fuggi

silenzioso pensi di passar la cruna

credulone come padrone della luna

storia di tante storie prive

radio delle tue scorie attive

cieco davanti all’universo

vivi discontinuo e perso

dal tuo raccolto tu non crei percorso

come uno stolto che per sempre ha corso

poi t’inventi di visitar pianeti

ma cedi e invecchi fra le tue pareti

inciti a fare fuoco e uccidi

ottuso porti la croce e ridi

lamenti “la mia giustizia frega”

illuso dalla tua voce e preda

gridi per poi sentirti vero

urli ma rimarrai  mistero

affidi la tua viltà a un mago

speri di trasformarti in drago

in cerca di fantasia profonda

ciò che nella memoria abbonda

menti per allargar la sponda

sali ma come il sale affonda

cedi alla tua sicurezza

inventi il tuo paragone

vaghi nella tua bellezza

anneghi nella tua passione

Questo canto frettoloso esclama

Come un fulmine dal cielo in viaggio

Verso l’anima che poi reclama

Un sentimento reso un po’ più saggio

Quando il sole lustrerà i suoi raggi

La sua luce aiuterà gli umori

Se la luna accetterà gli ingaggi

La tua sorte sarà concime ai fiori

Senti caro uomo non esiste il tuo destino

Come l’ombra dei tre magi è un fatale manichino

Lacrima d’acqua pura sarà l’anima pulita

E’ goccia che assicura i colori alla tua vita

Senti grande uomo riguarda l’Universo

Rinventati la vita e spazza il cielo terso

L’anima canterà rivolta al tuo sorriso

E così volerai verso il paradiso

Pane e Nuvole

Posted on 18/06/2012 by pg_admin in Pensieri e Racconti

Pane & Nuvole Sono contadino della musica. Mi piace seminare le note e raccoglierle  quando sono mature. Questo progetto è nato dall’idea di riunire il mio seminato musicale e compositivo  maturato  durante la mia vita.   Uno scritto inciso su “Pergamena” intitolato “Pane e Nuvole” come realtà e sogno a confronto, come sogno di una [...]

Pane & Nuvole

Sono contadino della musica. Mi piace seminare le note e raccoglierle  quando sono mature. Questo progetto è nato dall’idea di riunire il mio seminato musicale e compositivo  maturato  durante la mia vita.

 

Uno scritto inciso su “Pergamena” intitolato “Pane e Nuvole” come realtà e sogno a confronto, come sogno di una nuova realtà a cui aspirare. La ricerca di una “Quinta Arte” non sperimentale bensì arie melodiche e armoniche che si fondono formando l’”Essenza” della mia ispirazione. “Pura” melodia proveniente dal mio istinto, una “Ouverture” che dalla mia infanzia musicale mi ha sospinto verso immagini astratte all’interno di una “Danza Mistica”. Nella mia vita esiste una figura che mi appare, una specie di “Totem” color rosso “Paprika”, che mi guida verso nuvole a forma di grande anima: “Mahatma”, il pane che servirà a farmi crescere e a seminare giovani note che matureranno e che si trasformeranno in nuove idee per nuovi progetti.

 

Paolo Gianolio