L’Uomo

appari e mostri intelligenza

impari e compri la sapienza

ingegno della tua coscienza

santo e vita da indulgenza

come oro sei grande artista

come suono sarai musicista

come vento andrai lontano

segui il senso della tua mano

Uomo vivi come una candela

dando colpa  ad una ghiotta mela

poi imponi che sarai il messia

speri ma prima spari e così sia

sempre in cerca di pensieri rari

per addolcire oceani e mari

usi te stesso per diventare grande

grande mistero che l’aldilà espande

tu costruirai là dove distruggi

ma non hai coscienza e non sai che fuggi

silenzioso pensi di passar la cruna

credulone come padrone della luna

storia di tante storie prive

radio delle tue scorie attive

cieco davanti all’universo

vivi discontinuo e perso

dal tuo raccolto tu non crei percorso

come uno stolto che per sempre ha corso

poi t’inventi di visitar pianeti

ma cedi e invecchi fra le tue pareti

inciti a fare fuoco e uccidi

ottuso porti la croce e ridi

lamenti “la mia giustizia frega”

illuso dalla tua voce e preda

gridi per poi sentirti vero

urli ma rimarrai  mistero

affidi la tua viltà a un mago

speri di trasformarti in drago

in cerca di fantasia profonda

ciò che nella memoria abbonda

menti per allargar la sponda

sali ma come il sale affonda

cedi alla tua sicurezza

inventi il tuo paragone

vaghi nella tua bellezza

anneghi nella tua passione

Questo canto frettoloso esclama

Come un fulmine dal cielo in viaggio

Verso l’anima che poi reclama

Un sentimento reso un po’ più saggio

Quando il sole lustrerà i suoi raggi

La sua luce aiuterà gli umori

Se la luna accetterà gli ingaggi

La tua sorte sarà concime ai fiori

Senti caro uomo non esiste il tuo destino

Come l’ombra dei tre magi è un fatale manichino

Lacrima d’acqua pura sarà l’anima pulita

E’ goccia che assicura i colori alla tua vita

Senti grande uomo riguarda l’Universo

Rinventati la vita e spazza il cielo terso

L’anima canterà rivolta al tuo sorriso

E così volerai verso il paradiso